Da: Valli di Lanzo Un altro punto di vista: guida alla ricerca di monumenti minori, popolari o poco noti.
Autori: Attilio Bonci Caterina Calza

"Proseguendo per un breve tratto lungo la strada asfaltata si raggiunge la frazione di Pugnetto" La frazione è dominata dalla presenza di una curiosa chiesa "bifrontale": il primo impatto è quello con la facciata della chiesa di impianto settecentesco dedicata alla Vergine (festa patronale la prima domenica di settembre) che presenta un movimentato motivo barocco nel frontone.

Per il Cavallari Murat, tuttavia, questa cappella rappresenta l'esempio della persistenza di modelli barocchi anche in ottocento avanzato. Addossata all'edificio, con facciata rivolta sul lato opposto, un'altra chiesa è stata costruita nel 1910 ed è dedicata ai santi Lorenzo e Valentino.

La zona absidale è quindi in comune ed è occupata da un doppio altare speculare. Quello della chiesa moderna è stato realizzato utilizzando frammenti di stalattiti e stalagmiti provenienti dalla "borna".

Sull'altare della chiesa settecentesca fa spicco una tela, probabilmente coeva, che raffigura la Madonna di Vicoforte, iconografia mariana poco diffusa di Lanzo. Il dipinto rappresenta il pilone fatto erigere a Vicoforte per voto da un fornaciaio cui non riuscivano bene i mattoni; sul pilone vi è l'immagine della Madonna col Bambino affiancata da angeli e sovrastata dalla scritta "Regina Montis Regalis". Ai piedi dell'edicola, due personaggi stanno pregando; sullo sfondo del quadro, il cacciatore che, secondo la tradizione monregalese, per errore colpì sbrecciandolo, il Pilone.

 

Questo incidente suscitò scalpore rinnovando il culto mariano che portò alla costruzione dell'attuale santuario Vicoforte.

Nella borgata di Pugnetto si celebra la festa di San Lorenzo: per l'occasione viene organizzata una processione in cui il pane della carità (tipica tradizione valligiana che prevede la distribuzione gratuita di pane benedetto) è portato per le vie del paese infilato sulla sommità di antiche alabarde.

 

Da: Panorami - n° 34 del 3° Trimestre 1999 - Grotte di Pugnetto - Una escursione sin nelle viscere della terra - Piccole Passeggiate autore Pierguido Vottero

"In un articolo apparso sulla Gazzetta del Popolo del 29 Gennaio 1957 il giornalista nel descrivere la zona diceva: "ci colpisce il fatto che a soli 46 chilometri do Torino, dove vi sono appassionati speleologi, queste grotte che potrebbero essere non solo meta di turisti ma anche palestra di ricerca di appassionati e studiosi siano così poco frequentate".

Ed in merito alla costruenda carrozzabile così si esprimeva: "essa non solo porterà benessere e civiltà alla frazione di Pugnetto ma ci farà conoscere una e non certa l'ultima delle tante bellezze non sufficientemente valorizzate delle Valli di Lanzo".

Da allora sono trascorsi più di quarant'anni, Pugnetto è più che mai un angolo di quiete da vedere e visitare in punta di piedi per non disturbare il silenzio dei boschi.