Le miniere.

Da sempre lo scoprire le miniere d'oro sul territorio di Traves è stato il desiderio di tanti.

Sulle falde delle Lunelle, andando verso il monte Calcante si ha traccia dell'ingresso di quella che è stata chiamata la miniera d'oro.

 

Parlando di miniere viene spontaneo, sfarfallando tra i vari libri che parlano dell'argomento, citarne alcuni brevi cenni.

Incominciamo da quello dell'inglese E.W.Rickards, intitolato : Report on the Calcanti copper mine.

In questo libro di pochissime pagine, questo signore inglese, probabilmente un ingegnere minerario, analizza le miniere esistenti sul territorio di Traves sul versante del monte Calcante.

In brevi e sintetici punti descrive le possibilità di sfruttamento di tali miniere (in rosso la traduzione del testo inglese).

About twenty-four miles to the North of Turin, on the right bank of the Stura river. The Mine is reached by a railway as for as the town of Lanzo (18 miles), theucc by three miles of good road to the Traves bridge (over the Stura), from which point a mountain path of about three miles, brings one to the first and lowest point of operation.

Circa 40 km a Nord di Torino, sulla riva Destra del fiume Stura. La miniera è raggiungibile per ferrovia fino a Lanzo (30km), quindi con 5 Km di buona strada fino al ponte di Traves (sulla Stura), da dove si diparte un sentiero di circa 5 km che porta ad uno dei primi e più bassi punti di operazione.

The above is allthat is required to equip the mine in order to return 500 tons of rough ore monthly, as a minimun, and in the execution of the above work, a good output of ore will be made from the several points of operation on the lode.

Quanto sopra è tutto ciò che occorre per attrezzare la miniera, allo scopo di estrarre 500 tonnellate di materiale grezzo al mese, come minimo, e, con l'esecuzione dei suddetti lavori, si otterrà una buona resa di materiale grezzo da diversi punti del giacimento.

The there is the consideration of utilizing the sulphur in the ore, and also the iron pyriten carrying no copper; this motter can be dealt with in two ways, either by selling the suplhurous ores the acid manufactures, or by erecting works expressly.

C'è la possibilità di utilizzare lo zolfo del materiale, e anche la pirite, senza rame, in due modi, sia vendendo il materiale grezzo alle fabbriche di acidi, o facendo degli impianti appositi.

I think we way fairly count the value of the rough ore, delivered in England (9% copper) at £ 5 per ton, and the cost ot raising and returning £ 2 12s. per ton.

Penso che potremmo stimare il valore del materiale grezzo, consegnato in Inghilterra (col 9% di rame ) a 5 £ / tonnellata, e il costo dell'estrazione e del trasporto in circa 2£ 12s per tonnellata.

Il libro viene concluso e firmato dall’autore con relativa data.

R.W. Rickard
London, June 23rd, 1883

 

Altro libro che è stato scritto sull'argomento miniere delle nostre valli è del mezzelinese
E. Sesia : Calcant e Pera Cagni o valont più che Fransi e Spagni: 700 anni di attività mineraria nelle Valli di Lanzo

Citazioni dall’opera.

Dal libro citiamo alcuni stralci dal capitolo 7, dove trattando del periodo dell’ottocento si possono trovare delle citazioni che riguardano Traves.

Tra il 1753 e il 1848 si lavorò intensamente alle miniere di cobalto nel vallone del Veil, sopra Usseglio, a circa 2700 m. di altezza, dove già in precedenza erano stati sfruttati altri giacimenti. Il minerale veniva ridotto in slicco alla frazione Crot di Usseglio nella "Fabbrica" di proprietà dei conti Rebuffo di Traves (oggi l’edificio è trasformato in un soggiorno estivo) e quindi inviato via Ginevra in Germania ove si ricavava "l’azzurro", usato poi nelle vetrerie.

Altra zona di intensa attività fu quella dell’ Uja di Calcante. Sul versante di Mezzenile i conti Francesetti, oltre a sfruttare le sabbie ferruginose, estrassero ottimo minerale di ferro, utilizzato dalle fucine locali, fin verso il 1830, e più tardi (a871) si trovò anche del rame, del resto già estratto anche nei secoli precedenti; la penuria di combustibile determinò anche qui l’abbandono dei giacimenti, quantunque questi fossero assai promettenti. Sul versante di Traves tra il 1860 e il 1870 si estrasse della pirrotina nichilifera, a cura di una società inglese.

Fu nella seconda metà dell’Ottocento però che la concorrenza con le miniere estere divenne spesso insostenibile: i nuovi mezzi di trasporto rendevano meno costose le importazioni, e gli stessi chiodaioli e serraglieri delle Valli furono costretti ad abbandonare l’ottimo ferro locale per servirsi di ferraglia e rottami di provenienza estera.

L’attività dei chiodaioli merita sicuramente un capitolo a parte, anche se nell’Ottocento ebbe inizio la sua inarrestabile crisi. Centri principali del suo svolgimento erano Traves, Pessinetto e soprattutto Mezzenile; i fabbricanti di serrature erano invece incentrati a Ceres e nelle sue frazioni.

Tuttavia ancora nel 1867 il colonnello Clavarino poteva contare a Mezzenile 500 chiodaioli (su una popolazione di circa 2600 abitanti), e segnalava come il prodotto delle fucine locali, insieme a quello di Pessinetto e Traves, fosse di ben 12 tonnellate la settimana, per un valore annuo di lire 499.200 di allora, che da solo rappresentava 1/3 dell’intero valore delle esportazioni valligiane, a riprova dell’importanza di questo settore nell’economia locale; lo stesso autore faceva notare però come l’attività fosse ormai in crisi, specie dopo il trasferimento della capitale da Torino a Firenze (1865).

 

 

Alcune fotografie gentilmente concesse dai sigg.ri BERGAMINO Roberto e VOTTERO PRINA PierGuido

L'ingresso della miniera d'oro