A.N.P.I. TRAVES
(Associazione Nazionale Partigiani d'Italia)

 

TRAVES è una ridente cittadina delle Valli di Lanzo. Non raggiunge nemmeno i 500 abitanti normalmente, mentre si popola durante il periodo estivo. Ebbene in questo paesino di mezza montagna esiste ed è viva una sezione dell' A.N.P.I., Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Guidata da un direttivo che viene rinnovato ogni cinque anni, vive a contatto della popolazione. Il cambio generazionale è ormai un processo naturale; i giovani ventenni nel 1945, alla fine della lotta di Liberazione, sono sulla soglia degli ottant'anni. Tanti possono ancora dire "Noi c'eravamo" ! Le giovani leve sentono dentro comunque il richiamo di quello che i loro padri, i loro nonni hanno fatto, scrivendo la storia, anche in questo piccolo paese.

Tra queste montagne, paesi come Mezzenile, Pessinetto, Germagnano, Lanzo e Traves le giovani leve, chiamate alle armi sino alla classe del 1925, hanno dato tutto anche la vita per garantire un futuro di democrazia e libertà. Non sono mancati episodi di estremo eroismo che hanno visto coinvolti giovani, di tenera età, dodicenni, tredicenni, che sono stati importanti riferimenti nella lotta di tutti i giorni, nel ruolo di staffette, portaordini, riuscendo facilmente ad infiltrarsi, senza dare nell'occhio, tra le file del nemico. Di questi episodi vi è traccia nei vari libri che sono stati scritti sulla Resistenza nelle Valli di Lanzo, da autori come Gianni Dolino, già Commissario di guerra con il nome di Gianni, oppure Vottero Fin Tino, prolifico scrittore nato a Pugnetto, frazione di Mezzenile ma molto legata alle vicende di Traves.

Proprio quei giovani hanno immolato la loro gioventù per una lotta sentita nel sangue, contro un nemico invasore che per un nonnulla distruggeva tutto, vite, paesi e tutto quanto costituiva un grande tesoro per i montanari. Di quei periodi, Traves deve ricordare il 6 gennaio 1944 allorché il paese nella sua parte bassa, lungo la provinciale, nelle frazioni Biò, Corgne e Rozzello, venne messo a ferro e fuoco dai tedeschi, che lasciarono sul terreno ben nove vittime, ritirandosi dando fuoco alle case del Biò.
Vittime barbaramente rastrellate nella frazione, partigiani e no, colpevoli solo di aver voluto la Libertà. Sul luogo dell'eccidio, nel piazzale della stazione della ferrovia Ciriè Lanzo della Satti , un cippo in pietra, con scolpiti i nomi delle vittime ricordano a tutti i martiri. Negli archivi parrocchiali è stato ritrovato un documento del parroco di allora, don Gambino, in cui si relazione sull’avvenimento, in data ottobre 1945
Ogni anno, viene celebrata la manifestazione a rievocazione dell'eccidio, per non dimenticare, perché le nuove generazioni non dimentichino, ma soprattutto perché non vengano ripetuti quegli errori che portarono l'Italia e il mondo alla distruzione.

Proprio con questa finalità di portare avanti il discorso tra le nuove generazioni, l'A.N.P.I. incontra le scolaresche andandovi a raccontare le imprese dei partigiani, dalla loro viva voce. Altre iniziative vengono svolte durante l'anno, in collaborazione con il Comitato "Caduti 6 gennaio", della Pro Loco e del Comune, vedasi la Mostra di pittura giunta alla terza edizione con le sue sezioni riservate alla Resistenza, alle Valli di Lanzo ed una estemporanea sul paese di Traves, sempre con notevole successo di partecipanti ed un buon livello artistico.

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XIII° Congresso ANPI sezione di Traves, Domenica 21 gennaio 2001